I TABLERS RICCIONESI A BORDO DEL MANGUSTA!
Nasce da un incontro fortuito l’amicizia tra noi e Fabio Orlandi.
Lui, presidente del Round Table n. 49 di Riccione, noi, Antonio e Gianluca, elicotteristi dell’Aviazione dell’Esercito e piloti di A-129 Mangusta, in servizio presso l’aeroporto militare di Rimini. E da un’idea altrettanto fortuita di Fabio, che ci ha invitato a partecipare ad uno dei periodici incontri della vostra Associazione, prende vita una serata emozionante e davvero particolare, in cui, in un batter d’occhio e tutti insieme (anche quei Tabler che non se lo sarebbero mai aspettato) siamo stati catapultati, a bordo del Mangusta, ad Herat, nel sud-ovest dell’Afghanistan, nel pieno della missione internazionale chiamata “Isaf”. Ed è avvenuto tutto semplicemente, oseremo dire davvero inaspettatamente! Quando Fabio chi ha chiesto di venire a raccontare la nostra vita professionale e a spiegare la struttura e le potenzialità dell’elicottero, abbiamo accettato con gioia e, senza pensarci su e sicuramente per abitudine, abbiamo pianificato, per l’occasione, uno dei nostri “briefing”, con slide specifiche, descrittive dell’assetto fisico e tecnologico del Mangusta, e fotografie del teatro afgano. Ma quando ci siamo trovati davanti ad una platea “non in divisa militare”, ci ha assalito la paura che quanto preparato fosse troppo tecnico e poco comunicativo. A dirlo in breve, “noioso”! Ma se forse abbiamo peccato in questo, di sicuro la serata non ne ha risentito grazie a voi, che subito, anche durante la nostra introduzione sulle capacità dell’elicottero, siete intervenuti con domande di approfondimento, di riflessione e di curiosità, che hanno trasformato il “briefing”asettico in un vero e proprio racconto di vita…di uno stralcio della nostra vita ad Herat. E con nostra piacevole sorpresa, ci avete chiesto di raccontare non solo quello che di noi si vede nei vari servizi televisivi, ma soprattutto quello che di più personale c’è in tutti noi, quando siamo chiamati a partecipare a missioni internazionali in luoghi cosiddetti “caldi”. È stato inaspettato, come già detto, il sentirsi chiedere (e quindi poter raccontare) non solo di esercitazioni e missioni, orari e abbigliamento da rispettare, di disagi - territoriali e non- da affrontare, di compiti da svolgere e pericoli da fronteggiare, ma soprattutto di sensazioni ed emozioni provate, di soddisfazioni e gioie godute, di ansie personali, di quell’odioso, ma ormai connaturato, senso di colpa di tutti noi nei confronti dei nostri familiari, che troppo spesso vengono lasciati soli. Così, tra formule aerodinamiche e range di valori computerizzati, racconti di tempeste di sabbia afgana e di scherzi goliardici inventati per ingannare il tempo e la fatica della missione, la serata con voi è davvero “volata”…(che piloti saremmo, altrimenti!?!)
Grazie a tutti i Tabler della RT 49 Riccione.
Vi aspettiamo quanto prima al 48° Gruppo Squadroni “Pavone”!
Cap. Antonio MANCINI e Ten. Gianluca FORTUNATO
